Jovanotti su Radio Italia

Jovanotti è stato ospite di Paola “Funky” Gallo nell’Auditorium di Radio Italia per raccontare in diretta il suo nuovo album “Lorenzo 2015 CC.“, uscito lo scorso 24 febbraio e già doppio Disco di Platino, e il suo tour negli stadi che partirà sabato 20 giugno da Ancona. Lorenzo è stato accolto da un’ovazione del pubblico in sala, che si è portato ogni tipo di cimelio da farsi autografare.

L’intervista è iniziata ricordando che la canzone “E’ la scienza, bellezza!” di Jovanotti, scelta come sigla del MotoGp, ieri ha accompagnato la vittoria di Valentino Rossi in Qatar nella prima giornata del Mondiale 2015: “Mi sono commosso, io sono proprio un suo tifoso. Oltre a essere un suo amico sono pazzo di lui, ha il più grande ‘manico’ della storia mondiale della motocicletta“.

Tra battute e video in streaming pubblicati in tempo reale su Twitter con la nuovissima funzione “Periscope“, Paola ha fatto notare che “Lorenzo 2015 CC.” è già considerato uno dei dischi più venduti del 2015 anche se siamo solo a marzo. Jovanotti lo sa perfettamente, ma ci va un po’ cauto: “Non si sa mai come vanno le cose, l’importante è essere convinto di ciò che si fa. Io avverto l’affetto del pubblico (a Milano siamo già quasi al terzo sold out!) e cerco di restituirlo, se mi è possibile anche amplificato“. E dal proprio pubblico a casa è arrivata la prima domanda: qual è la canzone che fa primavera per Lorenzo? “Ci sono tanti pezzi che la evocano, è molto difficile sceglierne uno. Mi piace ‘Pata pata’ di Miriam Makeba, quando parte divento matto“.

Poche ore prima della diretta su Radio Italia, Jovanotti è stato al Politecnico di Milano per uno speaking con gli studenti sulle nuove tecnologie, soprattutto nell’ambito del videomaking, e questo è stato un prestesto per parlare dell’innovativo videoclip del brano “Gli immortali“, costruito in modo tale che gli utenti possano realizzarne il montaggio in tempo reale mentre lo vedono su internet: “E’ un po’ un anti-video. A differenza di ‘Sabato’ non ha una vera sceneggiatura, è molto crudo. E’ costato pochissimo: ci sono io che giro per la città e cerco di rendere le impressioni che mi dà la canzone“.

Il 20 giugno Jovanotti darà il via al suo tour estivo negli stadi, che partirà da Ancona: “Ormai ho tanti dischi e cominciano a diventare di più i pezzi che devo escludere dalla scaletta rispetto a quelli che posso includere. Ad esempio ‘Tanto (3)’ è unbrano che si potrebbe lasciare fuori dal prossimo tour ma è anche uno di quelli che mi piace più eseguire dal vivo“. Fortunatamente, alla fine, l’ultima parola sulla scaletta ce l’ha sempre Lorenzo!

Jovanotti sa essere molto italiano nelle melodie, ma il suo sound ha sempre un carattere fortemente internazionale, che traspare dagli arrangiamenti e dalla scelta degli strumenti che arrivano dalle tradizioni etniche di tutto il mondo: “Il luogo che sento più mio è… la Terra in sé! Però sono molto legato al Sud America perché mi somiglia e mi ricorda l’Italia del passato. Buenos Aires mi ricorda molto Roma, anche Città del Messico e San Paolo sono un po’ così. Sono città enormi, sono dei mostri! Però, come nelle favole, i mostri fanno paura ma ti tengono anche compagnia. New York invece è una ‘iper-città’ perché ci trovi pezzi di tutto il mondo. Amo la multiculturalità, anche Milano è molto multiculturale“. E a proposito di favole: “La realtà stessa è una favola. Di volta in volta tutti impersoniamo i ruoli tipici delle favole: per qualcuno siamo eroi, per altri orchi e così via… Anche i linguaggi della psicoterapia, dell’epica e perfino dei testi sacri attingono dal mondo delle favole. Anche Bennato ha costruito un grande pezzo della sua carriera sulle favole“.

Intanto a Radio Italia sono arrivati anche i messaggi di molti colleghi di Lorenzo, come Michele Bravi e Francesca Michielin che hanno seguito l’intervista in diretta e che gli hanno mandato i loro saluti. Centinaia di messaggi sono arrivati anche dal pubblico a casa, che ha chiesto ad esempio se Jovanotti rivede mai le sue performance su Youtube: “Sì, anche solo per controllare cosa postano gli utenti su di me. Alcuni filmati presi da internet sono persino stati inseriti nei miei DVD. Una volta mi è capitato di far rimuovere un video: qualcuno aveva pubblicato ‘L’alba’ in anteprima aumentando la velocità del brano e rovinandolo“. Un’altra domanda riguarda le scuole superiori frequentate dal cantante: “Ho fatto il liceo scientifico, mi sono diplomato in cinque anni ma al secondo anno una professoressa mi ha rimandato in italiano. Ha fatto bene perché con lei mi comportavo da arrogante, sostenevo che la sua materia non fosse importante. Lei mi ha dimostrato che non solo è importante, ma mi ha anche cambiato la vita. Per questo la ringrazio“. Una coppia di ascoltatori si sta per sposare e ha chiesto a Jovanotti di farle gli auguri: “Io sono un cantante da matrimoni! Sono molto contento che durante le feste di nozze si cantino le mie canzoni romantiche e poi si ballino quelle più movimentate come ‘L’ombelico del mondo’“. L’ultima domanda è arrivata da un suo omonimo, Lorenzo di 12 anni, che ha chiesto cosa si prova a essere l’idolo di così tanta gente. A quanto pare, la questione è molto più semplice di quanto ci si possa aspettare: “Son contento!“.