Lorenzo 2015 CC. – Si alza il vento

Si alza il vento è la traccia numero 22 del nuovo album di Jovanotti e sarà disponibile al download su iTunes da martedì prossimo.

La traccia vanta il featuring di Bombino, talentuoso chitarrista e cantante del Niger.

“si alza il vento, bisogna tentare di vivere” è un verso di Paul Valery ma non è da lui che mi è arrivato bensì da Hayao Miyazaki che ha usato quel verso per intitolare il suo ultimo film. La grande passione per questo autore di “anime” giapponese la condivido con Teresa, mia figlia, siamo proprio dei fans sfegatati della sua arte, abbiamo visto tutti i suoi film anche due o tre volte. Dopo aver visto “si alza il vento” ho scritto il testo della mia canzone, che in realtà non c’entra niente con il film e nemmeno con la poesia di Valery, o forse sì, ma sicuramente non in modo diretto.
Si sono messe in fila le cose proprio come succede nelle trame di Miyazaki, dove c’è sempre qualcuno che si trova a doversi mettere in cerca, a chiedere, domandare, aprirsi alla vita, scoprire qualcosa di sé attraverso le vie meno probabili. Una cosa che il maestro Miyazaki sempre indaga nei suoi film è la capacità visionaria di quando si è ragazzini, che è visionaria proprio perchè da bambini non sappiamo di esserlo, siamo come dei piccoli animali magici, e in questo modo abbiamo il potere di modificare la realtà attraverso lo sguardo, poi questa cosa spesso la perdiamo ma non in modo inesorabile, non è scomparsa, magari è messa a tacere perchè sembra sensato farlo, ma sta lì, continua a parlarci anche se il più delle volte facciamo finta di niente.
A giugno durante la polmonite ho buttato giù la melodia mentre guardavo fuori dalla finestra il panorama dell’estate che non si decideva a partire. Poi è arrivato l’ok di Bombino, che mi piace da pazzi,, e la voglia di scrivere un pezzo che assomigliasse alla mia idea di deserto, che non è idilliaca, non è nemmeno pittoresca, è uno scenario presente di certi momenti della mia giornata. Qualche volta mi hanno chiesto come ma nella mia canzone TANTO alla domanda “a cosa pensi?” mi rispondo “al deserto” . Non so la ragione ma è un fatto che ogni tanto pensi al deserto. Dicono che il deserto sia il destino finale della superficie del pianeta, e comunque lo sanno tutti che nel centro del Sahara si trovano dei fossili marini, lì una volta c’era un oceano. Il deserto come metafora del luogo dove è impossibile la vita, poi si scopre che la vita nel deserto è improbabile ma non impossibile, anzi è impossibile ma non improbabile, o meglio è sia improbabile che impossibile, e allora come si fa a non sentire di doversi alzarsi e vivere?
Si alza il vento.

Questo il testo di “Si alza il vento”:

si alza il vento
bisogna vivere
non c’è nemmeno il tempo
per riflettere
hai sentito
un altro ancora si è voltato indietro
ha rinunciato
quando mancava solo qualche metro
si alza il vento
se guardi fuori lo vedi vedi gli alberi muoversi
ti vengo a prendere
andiamo fino in fondo al nostro migliore errore
nel deserti
e nei parcheggi all’ora che si svuotano
nei mari aperti
e tra la folla e i volti che si mischiano

gli schiavi le piramidi
le piaghe e le promesse
la notte che si accende
di parole dette sottovoce
le sale giochi tuonano
si sente anche da fuori
io vado via
a vedere che c’è in fondo a queste nostri cuori

si alza il vento
bisogna vivere
si alza il vento
provare a vivere

giorno e notte
a innamorarmi di un’idea incredibile
il rock’n’roll
la libertà che c’era sotto ai tavoli da ragazzini
quelle cose
che ci diciamo e poi lasciamo perdere
per esempio
provare veramente a fare quello che volevi

gli schiavi le piramidi
le piaghe e le promesse
la notte che si accende
di parole dette sottovoce
le sale giochi tuonano
si sente anche da fuori
entriamoci e a vedere che c’è
in fondo a queste nostri cuori

si alza il vento
bisogna vivere
si alza il vento
provare a vivere