Lorenzo 2015 CC. – Il cielo immenso

Si intitola “Il cielo immenso” ed è la traccia numero 14 del disco il brano che sarà disponibile da domani per chi ha effettuato il pre-ordine di Lorenzo 2015 CC. su iTunes.
Del brano Lorenzo dice che “è una ballad romantica, c’è dentro una ferita, una perdita che sfoga in una rinascita, una donna di fronte a se stessa e al mondo, un uomo che le canta una canzone.”


‘Il cielo immenso’ parla d’amore e di vita; la canzone nasce in una session musicale a Cortona dove Jovanotti ha testato le sonorità pop rock tipiche degli anni ‘80 alla ricerca di suoni crudi diretti e un po’ sgangherati per l’accompagnamento del canto. Ma l’abito definitivo il brano lo ha trovato nella fase di produzione quando insieme a Michele Canova Iorfida, Jovanotti ha chiamato per il turno di batteria, Omar Hakim uno dei più grandi batteristi del mondo, che ha segnato un drive ritmico molto importante.

“Mentre la scrivevo ho pensato al pop rock di Eros Ramazzotti – ha detto Lorenzo Cherubini – che oltre a essere un amico è un artista che stimo molto per il suo talento e per la sua capacità di arrivare dritto al cuore delle persone. Forse per qualche momento ho anche pensato di regalarla a lui, ma quando l’ho risentita ho pensato che questa canzone mi offriva la possibilità di cantare come non avevo mai cantato e che mostrava un tipo di scrittura nuova che volevo assolutamente provare. In tutto questo disco non ho voluto nessun tipo di vincolo, ho voluto buttarmi dentro alle cose che mi piacevano alla ricerca di emozioni forti.”

Ecco il testo:

IL CIELO IMMENSO

Una mela nella borsa come pranzo
i tuoi occhi fanno a gara con il sole
un dolore che nascondi molto bene
Ma rimane come sfondo alle parole

Cosa è rimasto della frenesia sfacciata
Del piacere di non sapere che ore sono
Di un paese che ti stava su misura
Le sue curve la l’allegria la sua natura

È tutto qui coperto dal passaggio
Di stelle finte e raffiche di no
Ma se guardi un po’ sotto e soffi forte
Torna tutto splendente
Io lo so

la vita non aspetta che sia giusto
Il tuono non aspetterá il silenzio
L’amore dato non ritorna a posto
Ma resta in giro
e rende il cielo immenso
il cielo immenso

Un filo di rossetto al panorama
Un po’ di ammorbidente all’orizzonte
Guardi negli occhi l’uomo senza sguardo
Come se avesse fine scritto in fronte

sei sempre tu la boyscout con la pistola
La calciatrice con le ballerine
Quello che resta è un po’ di una ragazza
Sdraiata come un fiume sul confine

Ma se guardi un po’ sotto e soffi forte
ritorna tutto a splendere
lo so

la vita non aspetta che sia giusto
Il tuono non aspetterá il silenzio
L’amore dato non ritorna a posto
Ma resta in giro
e rende il cielo immenso
il cielo immenso

e in fondo alle inquietudini ci troveremo
a ridere di questo nostro mondo scemo
io non ti lascerò dormire
senza quel sogno seminato insieme
e in faccia ai nostri incubi lo grideremo
in nome di una storia che parla di noi
che non ci siamo arresi
e non ci arrenderemo mai

la vita non aspetta che sia giusto
Il tuono non aspetterá il silenzio
L’amore dato non ritorna a posto
Ma resta in giro
e rende il cielo immenso
il cielo immenso