Max 20

Domani 4 giugno esce il cd “Max 20”. Jovanotti (che duetta con Max in “Tieni il tempo”) omaggia i 20 anni di carriera del cantante di Pavia.

Che bella storia quella degli 883! Che bello farne parte in qualche modo: come amico, come compagno di scuderia per molti campionati decisivi, come giocatore dello stesso squadrone allenato da Claudio Cecchetto, come amico, come collega, e anche come fan, come ammiratore di una vera e propria invenzione di linguaggio, di un modo di scrivere nuovo. Sia chiaro, gli 883 sono il classico esempio di una cosa che nessun talent show avrebbe mai preso, che nessuna casa discografica avrebbe mai messo sotto contratto” Ci voleva Claudio, ci volevano gli anni storici di Radio Deejay quando era proprio il nuovo, il fuori dagli schemi ad attrarre l’attenzione di quel gruppo di lavoro. Lo sanno tutti che “hanno ucciso l’uomo ragno” aveva fatto il giro dei 7 direttori artistici ed era stata scartata da tutti, e questo, sia chiaro, non toglie nulla al valore dei direttori artistici, che qualche bel colpo lo hanno beccato pure loro, ma non questo, perchè gli 883 erano davvero diversi, non assomigliavano a niente di già sentito, erano qualcosa di veramente nuovo. Se ne era accorto, qualche anno dopo, Edmondo Berselli, uno degli uomini più intelligenti del suo tempo, e ci volle lui a fare in modo che fosse più chiaro a tutti che la scrittura di Pezzali raccontava un mondo vero, vitale, interessante, mutato (insieme a Mauro nei primi album, figura importante, ma di questo vi diranno loro due). Gli 883 sono quello che rende il “pop” il linguaggio più importante in circolazione, ed fanno quello che il “pop” italiano ultimamente non riesce più a fare, troppo schiavo di un’idea di canzone legata al concetto di bella voce e bella presenza, le due cose che col pop c’entrano meno. Nel POP bisogna esprimere un immaginario, bisogna fare quello che gli anglosassoni dicono con una parola chiarissima: “rapresent”. Le canzoni degli 883, e quei due ragazzi, ha rappresentato per 20 anni un mondo autentico in modo autentico, artistico, poetico. E’ tutto rock’n’roll ed è bello starci dentro. Viva gli 883 W Max!!!

Lorenzo Jovanotti Cherubini