Jovanotti, la prima volta all’Olimpico

Jovanotti racconta l’emozione della vigilia del concerto allo stadio Olimpico

E’ una storia bellissima: l’Olimpico intero, Roma, la mia musica, la mia gente, i miei ricordi, i miei sogni, i miei desideri, tutto compresso in una notte.

Cerco di pensare solo a fare un bello show, che faccia star bene la gente, che dia la carica. So però che l’emozione avrà la meglio, mi conosco. Potrebbe succedere di tutto, potrei anche alzarmi in volo, tipo l’uomo ragno

Non mi interessa l’improvvisazione in uno stadio, l’esecuzione che deve essere fresca, potente, vera, immediata, profonda. Gli assoli sono roba anni 70, per me un buon musicista è sempre in assolo e contemporaneamente al servizio della musica, della scrittura, che deve vivere come se stesse nascendo lì, in diretta. Controllo, energia, creatività, libertà, disciplina, queste sono le cose che amo in un musicista, e la mia band è una miniera di queste cose.

fonte: ilMessaggero – leggi l’articolo completo