Trieste 02/03/12

Jovanotti, musica nel ricordo di Pinna e Dalla

Ventidue e dieci di ieri sera. La prima parte del concerto è volata via a mille, a ritmo sostenutissimo, mitigato appena dal set acustico con tre classici (“Le tasche piene di sassi”, “Come musica”, “A te”) cantati in coro col pubblico. E’ ora che Jovanotti, cravatta rossa e scarpe luccicanti, decide di fermare la sua danza, fa accendere le luci, saluta il pubblico e ricorda Francesco Pinna.

Difficile guardare quel palco, e non pensare che lì sotto, meno di tre mesi fa, ha perso la vita il giovane triestino. E amaro destino, in fondo, dover fare comunque uno spettacolo – per forza di cose allegro, gioioso, solare – proprio laddove c’è stato un lutto.

Ma Jovanotti è persona sensibile, sa trovare le parole. Ricorda i fatti di quel tragico 12 dicembre, quando Francesco rimase sotto il palco. Chiede un minuto di silenzio, non vola una mosca. «La sua famiglia è qui – dice il ragazzone quarantacinquenne – aiutiamo l’associazione per cui Francesco lavorava, abbiamo ripreso perchè suonare è la mia vita, perchè suonare è il mio modo per celebrare la vita, che è la cosa più importante ma anche piu fragile che c’è».

fonte: il Piccolo di Trieste