Stadio Comunale Italo Nicoletti – Riccione 14/08/11

Jovanotti a Riccione: “E’ lo show che sognavo da bambino”

Un gradito ritorno nella città da cui ha mosso i primi passi. Più maturo, più introspettivo, più impegnato, sposato e con un figlia, Jovanotti tornerà domenica a Riccione, proprio dove sul finire degli anni ’80 cominciava come deejay (ve lo ricordate su Deejay Television alla guida di Claudio Cecchetto o mentre rappa con il cappellino rosso in riva alla piscina a onde di Aquafan ai tempi di Jovanotti for president?).
Quello della vigilia di Ferragosto intanto si preannuncia come Il più grande spettacolo dopo il Big Bang per parafrasare la hit che sta tenendo salda la vetta delle classifiche (è il brano più trasmesso dalle radio italiane secondo i rilevamenti di Music Control). Già dal palco, enorme e asimmetrico per ribaltare tutti gli stereotipi del concerto pop fino a proporre un nuovo tipo di comunicazione: «È questo lo spettacolo che sognavo da bambino. Abbiamo lavorato tanto allestendo un laboratorio dove far scorrere le idee, per quello che volevo fosse uno spettacolo che mi permettesse di dare il massimo e di entrare in contatto con ognuno di quelli che verranno a sentirci — ha fatto sapere l’artista — è uno spettacolo nel quale si pensa poco ma si gode parecchio, ci si emoziona, si balla come in un rave mentre davanti agli occhi scorre qualcosa che ha a che fare con quello che c’è dentro di noi di più bello e vivo. Non ho mai avuto così tanta gente a lavorare a un concerto con me, così tante luci, così tanto spazio, così tanta tecnologia, così tanti watt: il minimo che possa fare è restituire questa energia a chi ci verrà a sentire. Sono molto soddisfatto di quello che siamo riusciti a mettere insieme, è il mio modo di ringraziare tutti per l’affetto che circonda la mia musica più recente».

Un appuntamento che si preannuncia dunque carico di attese e di novità dove Jovanotti si donerà al pubblico della Riviera come un vero artista, perché quello vero è quello che si fa mangiare, un bel dono è qualcosa che contiene una marea di vita. Assieme a Jova saliranno i compagni di sempre, la band formata da Saturnino, Riccardo Onori, Frank Santarnecchi, Christian Rigano, Leo di Angilla e Gareth Brown.
fonte: corriere di Bologna

Vi racconto Riccione con gli occhi di mia figlia

A metà degli anni ‘80 fu lui a innamorarsi della riviera. Ora sua figlia Teresa, adolescente. E´ Jovanotti stesso a rivelarlo: «Teresa ha perso la testa per Rimini, ne è rimasta folgorata. Le piace questa spiaggia enorme, la folla che si diverte in riva al mare, il caos perpetuo». Jovanotti torna nella «sua» Riccione, per l´unico concerto estivo del tour in regione.

Domenica sera si esibisce allo stadio Nicoletti, in una serata da sold out (h. 21). Sono passati 23 anni dal primo concerto all´Aquafan. Era il ferragosto di Gimme Five. C´era quello spilungone ventiduenne che dai microfoni di Radio Deejay piazzati all´Aquafan di Riccione aveva la faccia tosta di proclamare «Jovanotti for President». Oggi, al cospetto dei suoi 45 anni, di 21 album e milioni di copie vendute, troppo facile sbeffeggiare chi nel 1988 faceva spallucce: «Quello lì? Fra tre mesi chi se lo ricorda». Ma anche il Jovanotti più maturo, consapevole, a volte perfino un po´ filosofo, non rinnega le sue origini. Anzi, ne è entusiasta.
Quello di domenica sera è un ritorno a casa di chi ci è praticamente nato, nella Perla Verde. Allo stadio di Riccione non si suonava da tempo. Bisognava piazzarci il palco tridimensionale dell´»Ora Tour». Che deve contenere non solo la band, ma uno studio di registrazione, un muro di schermi e addirittura un cinema, dove si proiettano opere di video-art.
Jovanotti torna in riviera a tre mesi dal debutto del suo nuovo tour. L´ultima scommessa di Lorenzo ha infatti preso il via a Rimini il 16 aprile al 105 Stadium. Biglietti esauriti con mesi di anticipo, fan e critici a bocca aperta di fronte a sperimentazioni che spaziano fra elettronica e danza, fra divertimento puro e ragionamento mai banale. Ad applaudire in prima fila anche Valentino Rossi. E lui, Lorenzo, più entusiasta che mai: «E´ incredibile, sono passati vent´anni da quando ho iniziato la mia carriera qui, ma non me ne sono accorto. Mi sembra che il tempo non sia mai passato». E aveva promesso: «Devo assolutamente tornare in Riviera e portarla un po´ in giro». Così è stato, promessa mantenuta.
Del resto, Jovanotti ha vissuto la riviera in tutti i modi. L´ha percorsa metro per metro con la sua 883. Ma poi la curiosità lo spinse fra le colline, nella remota Gemmano. Vi abitò, lasciò la moto per la mountain bike. Un´altra sfida: ogni sera, terminato lo show a Riccione, tornare a casa pedalando, nonostante 18 chilometri che culminano con la salita più impervia della zona. Era il 1990, l´anno dopo sarebbe arrivata la «svolta», forse maturata proprio su quei tornanti.
fonte: repubblica

JOVANOTTI IN CONCERTO A RICCIONE: IL PIÙ GRANDE SPETTACOLO DOPO IL BIG BANG
L’Ora Tour di Lorenzo a Riccione non ha deluso le aspettative dei fan. Passano gli anni. Per tutti, si sarebbe tentati di dire. O almeno fino a quando non si assiste all’Ora Tour di Lorenzo Jovanotti. Per lui infatti la lancetta dell’orologio non sembra essersi spostata di una virgola, visto che a 45 anni è ancora carico di energia, di carisma, di voglia di cambiare il mondo, tanto quanto lo era vent’anni fa, quando mise piede probabilmente per la prima volta allo Stadio Nicoletti di Riccione.
Il 14 agosto Lorenzo in quello stadio ci è tornato, dopo mesi durante i quali ha girato l’Italia con “Il più grande spettacolo dopo il big bang”. E l’emozione (sua e delle migliaia di persone accorse a vederlo) è stata tanta.

Sono contento di essere tornato dove tutto è cominciato – ha detto Jova dal palco, frizzante, esplosivo, in grado come sempre di calamitare le masse – Che bella terra Riccione! Non appena si arriva in Romagna ci si sente a casa, uno di voi. Questo è il nostro Ferragosto, il nostro tempo. Questi sono i nostri anni, nonostante ognuno abbia percorso la propria personale strada prima di arrivare fin qua. Va bene la storia, va bene il passato, ma noi in questi giorni ci giochiamo tutto, la nostra vita. Quello che c’è, è adesso. Ora!.

E così si sale a bordo dell’astronave Jovanotti e ci si prepara a ballare, a cantare, a tenere il ritmo per più di due ore. Tutto il ritmo. Perché se c’è una cosa, una sola, che in Lorenzo è cambiata in questi anni, è la sua indiscussa crescita, personale e professionale.

Il ragazzo de La mia moto è ormai un cantante e musicista in grado di tenere testa a un concerto che spazia dal reggae al rap, dall’hip hop al funk, dalla dance al rock, senza la minima esitazione. Dietro di lui (che si cambia d’abito ogni mezzora, dalla giacca rossa a quella verde, dal cappello alla cravatta), un maxi-schermo eclettico almeno quanto il protagonista della serata. Si va dalle riprese in diretta ai videoclip, dalle immagini in 3d agli effetti speciali. Con qualche scritta che appare ogni tanto e che (c’è poco da dire) fa battere irrimediabilmente il cuore. Come la citazione da Ungaretti: Ricorderai di avermi atteso tanto, e avrai negli occhi un rapido sospiro.

Si balla, si ride, si salta e poi, all’improvviso, esplode un boato di applausi. Per chi si fosse perso cosa è successo, beh… è appena apparso Cesare Cremonini al piano, che con Jova duetta un Mondo in versione reggae.

Ho chiamato oggi Cesare al telefono e mi ha detto che era in vacanza a Riccione. Non potevo non coinvolgerlo! racconta Lorenzo.

fonte: nonsolocinema.com

In 10mila per Jovanotti
Quasi 10mila persone, di cui seimila fuori provincia, ieri sera allo stadio “Nicoletti” di Riccione per il concerto di Jovanotti. Uno spettacolo partito ufficialmente alle 21 con l’ingresso della star, preceduta dallo special guest Cesare Cremonini. Intenso e coinvolgente lo show dell’ex rapper di La Mia Moto e Ciao Mamma, che non ha mancato di rievocare gli esordi proprio nella perla, con le serate all’Aquafan. Correva l’estate 1988. Ora Jovanotti è cambiato e incanta come non mai.
fonte: romagnanoi // fotogallery