Forli 17/11/11

Jovanotti, a volte ritornano. Il figliol prodigo al PalaCredito
Lorenzo ‘Jovanotti’ Cherubini ha scelto Forlì come tappa di apertura del suo tour invernale. Mano all’agenda, la data da segnarsi è il 27 novembre, giorno in cui Lorenzo infiammerà il Palacredito. L’attuale tour del cantante, intitolato ‘Ora’, gira da tempo l’Italia. Inaugurato a Rimini in aprile continua il suo viaggio su e giù per lo stivale ma con un unico punto di partenza: la Romagna. E dopo la riviera arriviamo noi, vecchia conoscenza del ragazzo fortunato di casa a Cortona. È antico infatti il legame tra Jovanotti e Forlì. A metà anni Novanta infatti prese un appartamento in città insieme all’allora fidanzata (e oggi moglie) Francesca.
Un trasferimento dettato dall’urgenza di avere una base fissa vicino al suo studio di riferimento, il Pig sound, dove nacquero album come ‘L’albero’ e ‘Capo horn’, scrigni di pezzi come ‘Bella’, ‘Questa è la mia casa’, ‘Per te’ e ‘Un raggio di sole’. E sempre qui presentò il suo libro, ‘Il grande boh’, nella cornice del ‘Muffa’ di via Cignani, in mezzo ai suo dipinti espressivi e naif. E proprio in quegli anni 100% forlivesi inanella una serie di concerti in città. Il primo è del 16 aprile 1997 quando, insieme alla banda di Santa Sofia, fa impazzire il pubblico del Palacredito con tre ore no stop di musica, chiuse da uno spettacolare lancio finale di palloni gonfiabili in platea. Tre anni dopo, il 7 novembre del 1999, si replica. È l’anno immediatamente successivo alla paternità. Il 13 dicembre del 1998 infatti al Pierantoni era nata la piccola Teresa. Il concerto resterà negli annali, arricchito dalla spettacolare performance di ‘Serenata rap’, cantata sospeso in aria insieme al bassista Saturnino e a Michele Centonze. Ma con quest’ultimo intorno al 2000 si interrompe la collaborazione e, contemporaneamente, Jovanotti cambia vita, trasferendosi in provincia di Arezzo, a Cortona. Tornerà a Forlì solo nel 2008, per un concerto che si tenne il 4 dicembre sempre in via Punta di Ferro. Ora la storia si replica. Un’attesa di una manciata di mesi e nella nostra città risuoneranno le canzoni di un vecchio amico.

fonte: Il Resto Del Carlino