PalaBam – Mantova 07/05/11

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Ecco il Jovanotti-pensiero

Sabato 7 e domenica 8 Lorenzo porterà al Palabam il tour che sta promuovendo il nuovo album “Ora”. In una pausa fra un concerto e l’altro, Lorenzo ha fatto due chiacchiere con la Gazzetta di Mantova.

Ecco alcune dichiarazioni di Lorenzo:
«Ascolto sempre molta musica e molto varia, difficile tracciarne un percorso sensato. Forse la vera novità di questi mesi è una certa passione per l’elettronica degli anni Ottanta e Novanta che avevo un po’ dimenticato, dalla colonna sonora di “Blade runner” e “Inception” fino alle vecchie cose di Jean Michel Jarre o alla house di Chicago. Poi ultimamente mi piace molto il sound di certi dj tipo David Guetta o Deadmau5.

«Cercavo un sound rinnovato che avesse intensità ma che parlasse una lingua più aggiornata, e perché volevo staccarmi un po’ dal sound di “Safari”, il disco precedente, che aveva avuto così tanto successo che avrei rischiato l’effetto sequel cinematografico che invece volevo proprio evitare. “Ora” è un disco nuovo con un sound nuovo e più vario. Non lo considero un disco elettronico, però».

fonte: Gazzetta di Mantova

Lorenzo contagia i 5mila del Palabam

Il concerto di ieri sera al Palabam rappresenta uno dei rari casi in cui i messaggi visivi sono complementari alle canzoni. Chi ha lavorato a questo aspetto dello spettacolo, forse lo stesso Lorenzo, ha centrato l’obiettivo. Le immagini, tutte, raccontano dell’intenzione di Lorenzo di andare al nocciolo.

Volo, caduta, colore, velocità, riflesso, fuga, struttura. Fra tutte, la frequenza più evocativa è la visione di un pezzo di pelle umana che un microscopio svela sempre di più nei suoi dettagli, fino ad arrivare alla celula per poi perdersi nel mistero dell’indefinito. Dove la ragione si ferma, facendo sfaldare i pixel.

Le canzoni. Lorenzo dedica tutta la prima parte al nuovo album, fino ad “Ora”. Poi svolta verso il passato con gusto ed intelligenza. Senza risparmiarsi premia i fans meno giovani con ballate come “Piove” o “A te” e poi con le canzoni delle origini, da “Penso positivo” e, salutando Claudio Cecchetto che guardava il concerto in piedi davanti al mixer, “Ciao mamma”. Un trionfo: perché Lorenzo sa fare, ha il gusto dello spettacolo e del teatro.

fonte: Gazzetta di Mantova