FuturShow Station – Casalecchio di Reno (BO) 05/05/11

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Jovanotti: “Vi divertirete, ogni 20 minuti cambio show”

Jovanotti sbarca questa sera alla Futurshow Station di Casalecchio e promette un viaggio in astronave «nel cielo pieno di sorprese».
«Sinceramente non sapevo come tradurre un disco elettronico in uno spettacolo dal vivo, così ho cercato di premere il tasto ‘reset’ sul passato per inventarmi qualcosa di assolutamente nuovo», spiega Lorenzo, che la scorsa estate s’è trovato a collaborare pure a ‘Mondo’ di Cesare Cremonini e non è detto quindi che stasera a Bologna non possa chiedergli di restituirgli la cortesia.

«Il buon esito della prevendita ha indotto la mia agenzia a darmi carta bianca e io ne ho approfittato per azzardare molto; dal tipo di spettacolo alla scelta di un supporter come Vasco Brondi, meglio conosciuto come Le Luci della Centrale Elettrica».

«Far convivere la mia storia di ieri con questo disco non era facile, così ho deciso di mettere in piedi uno show proiettato al futuro, con ben 13 brani nuovi. Tanti, certo, ma nella scelta del repertorio ho usato la testa del dee jay più che quella del cantante. Questo mi consente di mischiare continuamente le carte del gioco e di fatto reinventarmi ogni venti minuti un nuovo spettacolo». Tutto con la complicità di una band di sei elementi, costruita sul basso di Saturnino Celani e Christian Rigano a synt e programmazioni, e di un maxischermo ad altissima definizione alloggiato sul lato destro della scena inondato di filmati malati d’astrattismo.

fonte: il resto del carlino

ORA TOUR: Jovanotti, Carboni, Cremonini insieme!

fonte: personesilenziose.net

Vale, Luca, Cesare e altri 13mila: Jovanotti infiamma Casalecchio

“Mi sembra di conoscervi uno per uno, forse ci siamo già visti da qualche parte”, è il fraterno saluto del toscano che per tutte le due ore non fa che saltellare e zompettare da una parte all’altra del palco, come fosse ancora un ragazzino. Un ragazzino che indossa buffe scarpe argentate, giacca e cravatta, che cambia abito in continuazione, che pare Pippo e che danza come Michael Jackson.

Per lui e il suo “Ora tour” il palazzetto di Casalecchio è andato praticamente esaurito. Per lui sono arrivati due amici bolognesi: Cesare Cremonini emerge da una botola col suo pianoforte e intona “Mondo”; per lui Luca Carboni rispolvera l’evergreen “Mare mare”. E con i tre sul palcoscenico il maxischermo si fraziona per restituire a tutti l’immagine corale. “Bologna è percentualmente la città più musicale d’Italia – sono le parole di Jovanotti – E’ bello quando un collega viene a un tuo concerto, e c’è chi vende di più e chi vende di meno ma non è questione di classifiche, qui ciò che ci unisce è la musica”, e manda un abbraccio a Samuele Bersani e Biagio Antonacci che sono nascosti da qualche parte fra il pubblico. C’è anche un altro “bolognese” celebre, che spunta all’improvviso in tribuna stampa: Valentino Rossi. Per  lui Lorenzo Cherubini rispolvera “La mia moto”,  partono orde di tifosi della Ducati che cercano di fotografare il Dottor Rossi. “Scusami Vale se così ti ho rovinato il concerto”, gli dice Jovanotti.

fonte: Repubblica Bologna (qui la fotogallery)

Jovanotti, festa bolognese con sorprese. Sul palco anche Cremonini e Carboni

«Siamo in 13.000 bolognesi», dice Jovanotti dal palco che s’incunea tra la platea del Futurshow station. «Anzi 13.001, questa sera mi sento bolognese anch’io».

Ieri sera la tappa del tour di Jovanotti è stata una festa. Una festa durata circa due ore e mezzo, tra vecchi hit e brani tratti dall’ultima fatica discografica intitolata «Ora». Un concerto coinvolgente, nel quale Jovanotti non si è risparmiato e che ha regalato al pubblico un paio di gradite sorprese.

Mentre gli occhi di tutti erano «appiccicati» a Jovanotti che saltava in lungo e largo per il palco, è apparso al piano Cesare Cremonini che ha eseguito «Mondo» poi diventata «I pesci grossi». Il boato del pubblico ha fatto «tremare» il palasport, ma subito dopo è arrivato Luca Carboni che insieme a Jovanotti e Cremonini ha cantato «Mare mare».

Jovanotti saluta anche uno spettatore particolare Valentino Rossi e a lui dedica «La mia moto».

fonte: Corriere di Bologna