PalaMaggiò – Castel Morrone (CE) 29/04/11

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“Sarà una specie di film di fantascienza dal vivo”

Un palco profondo e quadrimensionale che sembra un’enorme balena, sovrastato da un enorme schermo di 17 metri, una lunga pedana a fare da cornice a un racconto sospeso tra presente e futuro. Questo è «Ora tour» di Lorenzo Jovanotti che stasera e domani approda al Palamaggiò di Caserta per uno show ad alto tasso tecnologico, emotivo ed ambientale.
«E’ uno spettacolo che parla del futuro, che si rivolge al futuro – continua Jovanotti – e per questo abbiamo inserito in scaletta molte canzoni nuove e molta tecnologia».

Il rapper-cantautore sarà una specie di crooner nello spazio, dove accompagnato da Christian Rigano alle tastiere tecnologiche e ai campioni, da Franco Santarnecchi alle tastiere vintage, da Riccardo Onori alle chitarre, da Saturnino al basso, da Gareth Brow alla batteria da Leo di Angilla alle percussioni e batteria, tutti posizionati alla sinistra del palco, condurrà gli spettatori in un viaggio sensoriale fatto di immagini e suoni. Un tour costruito per la maggio parte sui brani del nuovo album «Ora» che per due ore e mezza farà danzare gli invitati a questa grande festa. In scaletta non mancheranno alcuni suoi classici come «Io penso posivito», «Sono un ragazzo fortunato», «Mi fido di te».

Jovanotti conclude: «Sarà una specie di film di fantascienza dal vivo. C’è un uomo che viene scaraventato su questo pianeta tenta di vedere le cose come se le osservasse per la prima volta: anche gli oggetti più semplici così prendono luce, come accade ai bambini. In scena proviamo a raccontare l’emozione della scoperta, la scoperta delle emozioni profonde. Una grande sfida perché abbiamo dovuto lavorare con la musica, le luci, i video, i software che agiscono in tempo reale dal vivo. E’ il concerto per il quale ho lavorato di più, volevo cambiare qualcosa nel modo di proporre musica: l’ho studiato sei mesi e sono stato provarlo senza sosta per quattro settimane. Bisogna reinventarsi sempre. Sarà una botta di energia…».

fonte: Corriere del Mezzogiorno

Jovanotti, concerto ecosotenibile nella pancia della balena

Un palco profondo e quadrimensionale che sembra un’enorme balena, sovrastato da un enorme schermo di 17 metri, una lunga pedana a fare da cornice a un racconto sospeso tra presente e futuro. Questo è «Ora tour» di Lorenzo Jovanotti che stasera e domani approda al Palamaggiò di Caserta per uno show ad alto tasso tecnologico, emotivo ed ambientale. «E’ uno spettacolo che parla del futuro, che si rivolge al futuro – continua Jovanotti – e per questo abbiamo inserito in scaletta molte canzoni nuove e molta tecnologia».

Il rapper-cantautore sarà una specie di crooner nello spazio, dove accompagnato da Christian Rigano alle tastiere tecnologiche e ai campioni, da Franco Santarnecchi alle tastiere vintage, da Riccardo Onori alle chitarre, da Saturnino al basso, da Gareth Brow alla batteria da Leo di Angilla alle percussioni e batteria, tutti posizionati alla sinistra del palco, condurrà gli spettatori in un viaggio sensoriale fatto di immagini e suoni. Un tour costruito per la maggio parte sui brani del nuovo album «Ora» che per due ore e mezza farà danzare gli invitati a questa grande festa. In scaletta non mancheranno alcuni suoi classici come «Io penso posivito», «Sono un ragazzo fortunato», «Mi fido di te».

Jovanotti conclude: «Sarà una specie di film di fantascienza dal vivo. C’è un uomo che viene scaraventato su questo pianeta tenta di vedere le cose come se le osservasse per la prima volta: anche gli oggetti più semplici così prendono luce, come accade ai bambini. In scena proviamo a raccontare l’emozione della scoperta, la scoperta delle emozioni profonde. Una grande sfida perché abbiamo dovuto lavorare con la musica, le luci, i video, i software che agiscono in tempo reale dal vivo. E’ il concerto per il quale ho lavorato di più, volevo cambiare qualcosa nel modo di proporre musica: l’ho studiato sei mesi e sono stato provarlo senza sosta per quattro settimane. Bisogna reinventarsi sempre. Sarà una botta di energia…».

fonte: Corriere del Mezzogiorno