Max intervista Jovanotti

UN JOVANOTTI IN GRANDE FORMA PRESENTA IL SUO NUOVO LAVORO E CONFESSA:«SONO DISTRATTO, ISTINTIVO E NON DECIDO MAI NIENTE»
«Quello che non sopporto più molto sono i titoli sulla mia posizione politica. Io non ho mai avuto la tessera di un partito, non sono mai stato un militante, non capisco perché insistere sempre su questo aspetto e su quello che penso di Berlusconi». Il nuovo album di Jovanotti, Ora, è appena uscito (prodotto da Michele Canova). È già stato scritto di tutto: «Album gioioso nonostante sia nato dopo un grande lutto per Lorenzo, la scomparsa della madre Viola a novembre», «lavoro dal suono molto dance», e poi: «più che un album una playlist con tutti potenziali singoli».
E’ tutto vero, soprattutto il fatto che il suono sia estremamente godibile, potente, curato, con un respiro molto internazionale. Sono moltissimi i pezzi ballabili (quasi tutti) ma non mancano le ballads più lente (come L’elemento umano). Sono presenti dei riferimenti alla canzone d’autore francese (Quando sarò vecchio) e a quella etnica per il pezzo con Amadou e Mariam (La bella vita). Noi di Max abbiamo incontrato Lorenzo in grande forma, ancora immerso nella promozione e giusto due giorni dopo l’uscita dell’album, in modo da poter commentare a caldo le prime reazioni.
Togliamoci subito la questione politica così non ci pensiamo più. Ho letto che ti piacciono Granata, Fini, Vendola e Chiamparino e che li vedresti bene insieme: è così?
Sì, mi danno una buona impressione ma come la può avere una persona che è comunque esterna, non ho nessun elemento in più della gente comune per giudicare.
Veltroni, invece, lo conosci: ti piace ancora?
Mi piace ancora, è un politico vero nell’accezione positiva del termine: una persona che può cambiare le sorti delle persone, io amo (ancora) questo termine. Certo non è una faccia nuova e l’Italia ha bisogno di quello, di persone in grado di trascinare.
Non ne vedi in giro di facce nuove?
No, nessuna proprio.
Ti pesa essere considerato artista di sinistra?
Sì, moltissimo, ripeto. E’ proprio stupido secondo me dare le etichette agli artisti, che senso ha? Se un artista è di destra e lo ascolto, poi, lo devo diventare anche io? A me per esempio piace moltissimo Enrico Ruggeri che è considerato di destra. Ma allora lo sono anche io? Ho sentito dire che Il signore degli anelli è un libro di destra. E poi anche Apocalipse Now e Un mercoledì da leoni: pensa che sono due dei miei film preferiti!
Il suono di Ora è molto contemporaneo e in linea con le tendenze più internazionali, pensi che ci siano altri artisti italiani che seguono questa ricerca?
Non molto, vedo che lo fanno di più i francesi per esempio, gli italiani rimangono sempre molto tradizionalisti anche se poi ci sono delle eccezioni come i Verdena o Le luci della centrale elettrica (alias il cantautore Vasco Brondi ndr), ma poi sai quale è la cosa che mi fa più tristezza?
Cosa?
Che i giovanissimi spesso cerchino solo di imitare e di seguire un noiosissimo conformismo.
A volte nel tuo disco ci sono dei suoni electro che ricordano anche i nostrani Crookers e The Bloody Beetroots: loro ti piacciono?
Moltissimo, avevo pensato anche di coinvolgerli a un certo punto ma poi mi sono rinchiuso in studio di registrazione e ho fatto tutto da solo, mentre con l’electro sono cresciuto e mi piace da sempre. Poi mi piacciono anche tanti altri dj italiani come Stefano Stylophonic Fontana e Ralph, per esempio.
Hai dichiarato che alcune tue canzoni come Penso positivo o A te rimangono in bilico tra il ridicolo e il sublime, in un punto perfetto. Pensi che in Ora ci siano dei pezzi su quello stesso confine?
Tutti! Credo che i miei pezzi abbiano proprio quella caratteristica. Sembrano tutti bordeline, al limite dell’ingenuità. Sembra un caso ma io faccio un attento studio per rimanere su quel limite…io voglio comunque smuovere dei sentimenti, costringere le persone a prendere delle posizioni. Molti non possono neanche sentire parlare di me: o mi amano o mi odiano.
E in Ora tutte le canzoni sembrano proprio voler smuovere quei sentimenti opposti in effetti..
Ho pensato che in questi ultimi anni i pezzi migliori, o comunque più interessanti, fossero proprio quelli dance. Prendi I got the feeling dei Black Eyed Peas, non si può rimanere indifferenti: o la ami o la odi.
Dai di te sempre un’immagine molto positiva, o meglio sembra sempre che tu reagisca nella maniera migliore alle situazioni negative (e ai lutti) che ti sono accaduti. Non ti capita mai di pentirti per delle tue reazioni sbagliate?
Sempre. Sono una persona distratta, troppo istintiva, non sono capace di tagliare le situazioni ma le lascio in sospeso. Pessimo. Del resto sono un Bilancia ascendente Bilancia: non siamo proprio capaci di decidere.
A questo tuo album hai dedicato ore e ore di lavoro di giorno e di notte, come al solito del resto. Pensi di aver sottratto troppo tempo alla tua famiglia e che loro ne possano risentire?
Un po’ sì. Ma ho un po’ risolto questa situazione per esempio facendo costruire lo studio di registrazione sotto casa mia, così comunque rimaniamo tutti vicini. Poi mia figlia Teresa sta crescendo, è contenta di partecipare. Ormai mia moglie e lei sanno che io sono il mio lavoro.
Qual è la cosa che ti fa in assoluto più paura per il futuro di Teresa? Quest’aria di cinismo che si sta diffondendo, di poco entusiasmo e a volte disprezzo per la cultura. Basta poco per accendere l’entusiasmo di un giovane però mi sembra che non si faccia proprio niente per loro in questo senso.

fonte: Max