La fortezza di Jovanotti

E’ stato inaugurato a Cortona il bastione Santa Maria Nuova della Fortezza del Girifalco, completamente restaurato, con annesso nuovo ascensore esterno. L’opera, come è noto, è stata realizzata con investimenti comunali in collaborazione col Monte dei Paschi di Siena e fa parte di un più ampio progetto di totale recupero e ri-funzionalizzazione di tutta la Fortezza Cortonese che dovrebbe realizzarsi nei prossimi anni.

Coinvolto nel progetto Lorenzo Cherubini ‘Jovanotti’, mentore dell’associazione ‘Orlando’ che nelle prossime settimane definirà i contorni di un accordo col Comune per la gestione di questa nuova struttura.

All’interno del bastione, queste le intenzioni ribadite anche dallo stesso Cherubini, dovrebbe sorgere il primo spezzone di quel grande ‘centro di produzione culturale’ dedicato alle varie forme d’arte.

Per Cortona, sulla carta, una grandissima opportunità di aprirsi al mondo della cultura su scala internazionale con un polo che potrebbe ospitare grandi artisti, grandi personaggi, grandi professionisti proponendo interessanti opportunità anche sul fronte della formazione e della promozione dell’arte in ogni suo aspetto. Potenzialmente una buona opportunità anche per tutte le energie positive del nostro territorio e in particolare per i giovani, che potranno avere a due passi da casa un luogo dove trovare occasioni notevoli di crescita.

Ovviamente all’idea manca ancora la realizzazione concreta; proprio su questo, e sui contorni di essa, si dovrà lavorare da qui in avanti in modo molto attento per poter ottenere il meglio possibile, non dimenticandosi ovviamente di massimizzare le possibili ricadeute benefiche nel territorio, mantenendo questo luogo il più possibile aperto al mondo circostante e accessibile da chi vive e abita la nostra città.

fonte: www.valdichianaoggi.it – Michele Lupetti

La Fortezza di Jovanotti un laboratorio per l’arte

L’Orlando di Jovanotti non andrà sulla luna, ma si fermerà alla Fortezza del Girifalco, a Cortona, dove Lorenzo Cherubini ha inaugurato il bastione completamente restaurato e recuperato ad uso culturale, che ospiterà eventi e laboratori a cura dell’Associazione voluta dal cantante nel nome dell’eroe ariostesco, presieduta dalla moglie. tra i suoi soci artisti visivi, architetti, musicisti, docenti universitari, economisti. Il recupero di questa porzione della fortezza medicea è costato 600 mila euro; 150 mila sono stati stanziati dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, il resto dal Comune di Cortona che cogestirà gli spazi con Jovanotti. Il recupero ha trasformato “una grotta – dice Jovanotti – in uno spazio dove la cura dei dettagli è stata assoluta: dai sistemi di aereazione al suono. Tutto quello che verrà fatto qui avrà un obiettivo: far capire che il mondo è un luogo meraviglioso dove spendere il nostro passaggio, breve o lungo che sia, nel miglior modo possibile con l’aiuto dell’arte. Noi di Orlando apparteniamo ad una stessa generazione, quella che vai da 40 ai 60 anni: a noi il compito di traformare questa magnifiva realtà, questo luogo dell’anima recuperato con massimo rispetto per la qualità senza tradire il genius loci, il carisma che la Fortezza ha”.

L’involucro c’è, è di lusso, compreso un ascensore esterno che somiglia ad una macchina da guerra medioevale e che permetterò di trasportare non solo persone, ma anche strumentazioni musicali. Ora bisogna riempirlo. Jovanotti pensa a qualcosa di più importante e impegnativo di una sala prove per gruppi rock locali: “Orlando è un progetto che riguarda chi già fa il mestiere dell’artista, di chi ha deciso di fare della musica la propria professione e che alla Fortezza potrà incontrare grandi tecnici del suono, seguire seminari sul canto e sul corpo. Sono previste residenze artistiche, magari un musicista potrà fermarsi qui per provare il proprio tour. Realizzeremo progetti legati alle arti dello spettacolo dalla più popolare a quelle più di ricerca. Insomma, abbiamo un bel po’ di idee e cercheremo di metterle in campo, con un presupposto: curare la qualità dei progetti. Non aspettatevi fuoco e fiamme immediate, aspettatte che questo luogo cresca, che questo luogo annusi le proprie caratterirstiche fisiche e spirituali”. Anche perché per Jovanotti si prospetta un anno di fuoco:  a gennaio uscirà il nuovo album, “per me è un momento di piena ma  farò il possibile nell’ambito di questa vita superimpegnata. Vorrei portare il mondo, qui. Speriamo di riuscirci”.

fonte: www.firenze.repubblica.it