E Jovanotti canta Tenco

di Luca Dondoni, fonte LaStampa.it

oyeah_copertinaPer tutta l’estate Lorenzo Jovanotti è rimbalzato da un club all’altro di New York con un collettivo di amici-musicisti che ormai da anni, Saturnino in testa, lo seguono su disco e dal vivo. Ebbene, quel «giro musicale» non resterà solo nei ricordi del protagonista. Quell’esperienza è diventata qualcosa di molto importante e condivisibile. La prima, inaspettata sorpresa, è un doppio cd con 20 canzoni intitolato Oyeah (pubblicato al prezzo di un album singolo il 4 dicembre, e solo negli Stati Uniti), dove il primo disco contiene un concerto intero dell’estate newyorchese mentre nel secondo ci sono quattro brani inediti, incisi in tre giorni di lavoro al Brooklyn Recording Studio. Le american-session, tra l’altro, sono state registrate nei locali con il solo ausilio di un recorder portatile che, da un lato, regala suoni sporchi e a volte fin troppo intubati, dall’altro permette all’ascoltatore di vivere le emozioni e l’atmosfera del club. Oltre che negli Stati Uniti, Oyeah esce in questi giorni anche in Germania, Austria, Svizzera, Francia e in tutto il Sudamerica, ma non nel nostro Paese dove sarà possibile acquistare solo il dvd con le immagini montate e dirette da Paolo Soravia.

Con un prodotto nuovo e la presenza di cover importanti mai ascoltate prima, immaginiamo quale possa essere la curiosità di chi segue l’ex rapper fin dagli esordi e ne ha condiviso la maturazione artistica. «Ho passato mesi davvero indimenticabili – ha detto mister Cherubini a proposito di Oyeah – durante i quali con i ragazzi del mio Lab abbiamo esplorato dentro il cuore la Grande Mela e la musica che quell’agglomerato fatto di cemento e milioni di esseri umani ha prodotto. Ne sono venute canzoni vere condite da emozioni vere». Tra l’altro, visto che era di passaggio a New York, si è presentato in studio anche Mauro Pagani che con il suo violino elettronico ha contribuito, e non poco, alla realizzazione del progetto.

La scintilla che ha fatto nascere il fuoco di Oyeah è scoccata negli uffici della Universal America, dopo che alcuni discografici hanno visto Lorenzo nelle sue serate yankee. Gli stessi dirigenti hanno voluto stampare Oyeah sull’etichetta «Verve forecast» da sempre lontana dal «semplice» pop. Certo, viene da chiedersi perché non si sia voluto distribuire anche in Italia un cd così ambizioso. Anche i fan italiani potranno scaricare il cd da iTunes, ma dovranno fare la fatica di andarselo a cercare su qualche sito musicale straniero, perché non comparirà nell’home-page che si vede nel nostro Paese.

Ecco le canzoni che Lorenzo ha voluto in questo «side project»: Lontano lontano di Luigi Tenco, in una versione struggente, testimonianza dell’amore di Lorè per uno dei più talentuosi e sfortunati autori italiani; Staying Alive dei Bee Gees cantata senza i falsetti dell’originale ma con la metrica rallentata di chi rispetta un pezzo che è parte della storia; Buonasera signorina di Fred Buscaglione in un’interpretazione per la quale non serve un commento, ma bisogna proprio ascoltarla. Infine, vera ciliegia sulla torta, un inedito che va spiegato: Lorenzo si è infatti invaghito del famoso Adagio dello pseudo-Albinoni e l’ha tradotto in una samba scatenata che forse nel nostro Paese farà storcere il naso a qualcuno ma sarà sicuramente ben accolta nel resto del mondo.