“La parruca di Mozart” diventa una trilogia

laparruccadimozartcortonaUna trilogia di opere ispirate ai grandi compositori della storia, interpretate da bambini, con libretti firmati da un rapper e cantautore famoso, Jovanotti. Dopo `La parrucca di Mozart´, lo spettacolo che sarà messo in scena domani sera al teatro Signorelli da 70 bimbi, tra i 9 e i 16 anni, Lorenzo Cherubini pensa di proseguire scrivendo altri due testi, per spartiti di musica classica, e allestire nei prossimi due anni, nella sua Cortona, dove vive e ha lo studio di registrazione, altrettanti spettacoli, protagonisti sempre musicisti e attori under 16.

«Si potrebbe pensare a Chopin e Schumann – suggerisce il sindaco di Cortona Andrea Vignini -, di cui ricorreranno i bicentenari della nascita».

Nel borgo antico della Val di Chiana, Jovanotti si è divertito per dieci giorni a seguire il laboratorio creato dall’associazione Orlando (sponsor Enel), che vorrebbe fare di Cortona una `citta´ della musica per i bambini e dei bambinì, come hanno spiegato Jovanotti e Vignini. Tra i 70 giovani protagonisti della Parrucca di Mozart (musiche composte da Bruno De Franceschi), c’è anche Teresa, 10 anni, figlia di Lorenzo. «Mi emoziona sentirla suonare – dice il babbo celebre -, come mi emozionano gli altri bambini, nulla di piu»`.

Jovanotti vorrebbe fare degli spettacoli finali del workshop di Cortona un format. «Ma nulla a che vedere con la logica della tv – sottolinea -, siamo lontani mille miglia dal talent show, qui non c’e´ uno che vince, non c’è qualcuno che va a casa. Non sono schizzinoso e neppure snob, vedo XFactor, ma qui vi garantisco è un’altra cosa: la disciplina è ferrea, per dieci giorni i bambini sono impegnati dalle 9 del mattino fino al tardo pomeriggio, vivono tutti insieme in un ostello, si fa musica classica, ci si diverte, si cresce e si fa un’esperienza che vale più di un corso al Conservatorio. Una cosa così in televisione non avrebbe neppure lo 0,1% dell’audience».

È orgoglioso e, quindi, molto convinto di questa esperienza che, non fatica a dirlo, può chiamarsi impresa culturale. «A noi non interessa la comunicazione – dice – che, semmai, è un incidente di percorso. Ciò che si fa qui è cultura. A 43 anni voglio poter comunicare ai bambini un pò della magia, dell’ebbrezza di essere musicisti, di coltivare un sogno che potrà un giorno diventare realtà. Vorrei anche far loro capire che il successo non è il fine».

Dopo l’allestimento della Parrucca di Mozart – la parrucca è l’oggetto che i bambini in scena si passano per impersonare, tutti, il grande Amadeus -, Jovanotti sarà l’11 settembre a Firenze alla festa di Emergency. «Sarei voluto andare oggi a Milano – racconta – ai funerali di Teresa ma è stato Gino Strada a dirmi, no, resta con i ragazzi…».

Da inizio 2010, poi, una lunga pausa per pensare al nuovo album che dovrebbe uscire nel 2011. Ha invece concluso la scrittura della canzone per `Baciami ancora´, il nuovo film diretto da Gabriele Muccino. «L’ho finita, la stiamo provando. Canzone d’amore? Non dico niente. Ma il film è pazzesco, Gabriele è un grande, ha un’energia pazzesca…».

fonte: ilsecoloxix