Cuba, trionfo per Jovanotti e Juanes

pazsinfronteras11 milione per “Pace senza Frontiere”

Grande successo per il concerto “Pace senza Frontiere”, organizzato dal cantante colombiano Juanes assieme a 14 artisti fra cui Jovanotti e Miguel Bosè. Un milione di persone hanno affollato Plaza della Revolucion all’Avana. L’evento è stato voluto per lanciare un messaggio di riconciliazione, tra Washington e Cuba, ma anche per i cubani tra loro. Jovanotti ha portato un po’ di “funky italiano” con “Penso positivo” e “L’ombelico del mondo”.

“Sono l’unico a parlare un altra lingua (il resto di madrelingua spagnola) su questo palcoscenico ma qui c’è ne solo una: la lingua dello spirito per la pace che noi parliamo qui”, ha detto Jovanotti. Il pubblico ha cominciato a muoversi al ritmo della sua musica e lo showman italiano lo ha incoraggiato. “E qui stiamo ballando. Balla, soltanto al ritmo tuo”, ha gridato dal palco. Il cantante, giunto all’Avana senza la sua band, ha fatto i complimenti ai musicisti “con i quali ho cantato per la prima volta, ma è come se avessimo cantato da 20 anni”. Jovanotti ha finito la sua performance parlando brevemente del “rapporto speciale dell’Italia e Cuba, la sua storia, i suoi sogni, i problemi e la gente meravigliosa”.

Miguel Bosè (era stato lui a presentare il suo “grande amico” Jovanotti) ha affermato che “stiamo diventando realtà un sogno di pace, concordia e una mano distesa al dialogo”. Bosè ha regalato al pubblico “Te amarè”, “Partisano”, “Bandido” e “Un muro”, cantanto insieme al cubano Carlos Varela.

“Alla fine, ragazzi, siamo tutti uguali”, ha urlato Juanes, residente a Miami, felice di “poter essere qui al di sopra di ogni differenza”. L’iniziativa ha sollevato entusiasmi ma ha provocato anche accese proteste tra gli esuli cubani a Miami, che hanno visto nella manifestazione un modo per appoggiare il regime cubano. Juanes ha chiesto che “tutti i giovani degli Stati Uniti e di tutte le parti possano rinunciare l’odio per l’amore” prima di interpretare la canzone “Odio por amor” insieme a Miguel Bosè.
fonte: tgcom