Cuba, un milione in piazza per il concerto di Juanes e Jovanotti

pazsinfronteras2Oltre un milione di persone hanno preso parte nella capitale cubana L’Avana al concerto organizzato dal cantante colombiano Juanes, al quale hanno preso parte 14 artisti internazionali, tra i quali il nostro Jovanotti. Lorenzo Cherubini, unico cantante di lingua non spagnola presente sul palco, ha fatto ballare la piazza al ritmo di “Penso positivo”, un pezzo di “funky italiano”, eseguito con tanto di cappellino rosso e blu, marchiato “Superman”. A ospitare il milione di spettatori (questa la cifra diffusa dagli organizzatori) quasi completamente vestiti di bianco per inviare un messaggio di pace (“Pace senza frontiere” il titolo dell’evento), è stata la Plaza de la Revolucion, la stessa in cui celebrò una storica Santa messa papa Giovanni Paolo II nel 1998. Per Juanes, conosciuto in Italia per il successo della canzone “La Camisa negra”, l’obiettivo era quello di creare un “ponte” ideale tra Cuba e la comunità degli esuli negli Stati Uniti, che ha però fortemente criticato l’iniziativa. “Siamo venuti a Cuba per amore, vincendo la paure per stare con voi, sperando che anche voi la possiate vincere” ha detto Juanes agli spettatori, ma dal palco non è arrivato nessun messaggio politico diretto: da parte degli artisti presenti, tra i quali anche Miguel Bosé, solo ripetuti richiami all’uguaglianza e all’amore.

La musica sembra essere dunque riuscita a mettere da parte l’acceso dibattito relativo all’organizzazione del maxi evento, arrivato in un momento in cui le relazioni tra Washington e Cuba stanno vivendo una sorta di disgelo, ma che non era stato accolto con grande entusiasmo dal governo Usa e aveva ricevuto, come detto, fortissime critiche da parte della comunità degli esuli cubani di Miami, dove il cantante colombiano risiede. In un messaggio rivolto alla comunità cubana negli Usa, il presidente Barack Obama ha spiegato di non ritenere che il concerto possa danneggiare le relazioni i due Paesi, augurandosi che il regime castrista dimostri la volontà di “allontanarsi dalle pratiche antidemocratiche del passato”.
fonte: ilvelino.com