“Tocca a noi”

Tocca a noi

Un Jovanotti entusiasta ha incontrato gli studenti del liceo scientifico Marconi di Milano per parlare del progetto di MTV “Tocca a noi”, che si prefigge di dare vita ad una proposta di legge di iniziativa popolare ideata e realizzata dai ragazzi.

Lorenzo, accompagnato dal vj Carlo Pastore, ha discusso con gli studenti che affollavano l’Aula Magna e ha raccontato la sua partecipazione alla cerimonia d’insediamento del presidente Usa Barack Obama.

Proprio prendendo spunto dalle elezioni politiche americane ha affermato che “L’arrivo sulla scena di Obama è stata una cosa grande, la più importante di questo millennio. Una vittoria con un valore simbolico fortissimo. La vittoria dell’idea che si possono cambiare le cose”.

Aggiungendo poi che si è trattato di “una grandissima risposta al cinismo e un grande segno che la società è già cambiata”.

Tocca a noi

E, ancora, rivolgendosi ai ragazzi: “Vorrei mettervi in guardia rispetto alla rappresentanza. Non troverete mai nessuno che vi rappresenti, perchè questa cosa oggi è confusa con la somiglianza. E guai a trovare qualcuno che ci somiglia. Obama non somiglia a nessuno, ha una storia tutta sua e non potrà mai esserci nessuno che può sentirsi rappresentato da Barack Obama. La sua forza è proprio di non rappresentare nessuno. Sono i valori in cui ci si ritrova, non il culto della persona”.

Sempre guardando all’America, Lorenzo ha ricordato che “Il valore fondamentale della democrazia è che ciascuno di noi può cambiare il mondo. Non sono qui a fare propaganda politica ma a fare propaganda all’idea che si possono cambiare le cose. Il nostro Paese ci ha portato a credere che non ci sia la possibilità di cambiare e questa è una delle più grandi sconfitte della nostra società! Avete tutta la vita davanti e dovete credere che il futuro e’ nelle vostre mani!”.

Jovanotti ha anche incitato i giovani a spogliarsi dei modi di pensare e parlare dei genitori, li ha invitati ad essere attivi, ha evocato il cambiamento: “cerchiamo di capire se abbiamo dei sogni – ha detto – e se li possiamo realizzare. Siamo in un momento difficile in cui non ci riconosciamo piú nei valori condivisi da tutti. Non c’è niente di male a mettere in discussione le conquiste fatte”.

E al termine dell’assemblea ha osservato: “queste sono cose belle per quello che riescono a generare in termini di energia. Il guaio è che questi giovani ragionano come i loro genitori, ci sono riflessioni imbeccate e bisogna uscire da questo meccanismo altrimenti è il gioco del cane che si morde la coda. E’ positivo che Mtv abbia fatto questa cosa”.